Differenze nel decorso e nella prognosi
I reni sono organi vitali che filtrano il sangue, eliminano le sostanze di scarto, regolano l’equilibrio dei liquidi e partecipano alla produzione di ormoni fondamentali per l’organismo. In presenza di una malattia renale cronica, i reni vanno incontro a una progressiva e irreversibile perdita della loro funzionalità. Una diagnosi tempestiva consente di rallentare in modo significativo il decorso della malattia e mantenere una buona qualità della vita.
Malattia renale cronica nei gatti
Frequenza e cause
La malattia renale cronica (CNE o CKD, Chronic Kidney Disease) è una delle malattie più comuni in età avanzata. Secondo le stime, il 30-40% dei gatti di età superiore ai dieci anni ne è affetto. Le cause possono essere molteplici (fattori genetici, infezioni croniche, intossicazioni o malattie pregresse), ma spesso restano ignote.
Diagnosi precoce e sintomi
Spesso i gatti mostrano i primi sintomi troppo tardi; tra i più comuni si annoverano:
- Aumento della sete e minzione frequente
- Perdita di peso
- Pelo opaco, attività fisica limitata
- Nausea, vomito o inappetenza nelle fasi avanzate della malattia
Effettuare esami preventivi regolari negli studi veterinari, tra cui gli esami del sangue e delle urine, è fondamentale per una diagnosi precoce.
Terapia e prognosi
Il trattamento ha lo scopo di rallentare il decorso della malattia; pertanto, è fondamentale apportare alcune modifiche alla dieta dell’animale. Infatti, gli alimenti a ridotto contenuto di proteine e fosforo alleviano il carico sui reni.
Inoltre, la qualità della vita può essere migliorata adottando le seguenti misure:
- Assunzione di liquidi: incoraggiare un maggiore apporto di acqua; se necessario, ricorrere a infusioni.
- Farmaci: per controllare la pressione sanguigna, i livelli di fosfato e la nausea.
Con una terapia adeguata, i gatti affetti da malattia renale cronica possono spesso vivere diversi anni mantenendo una buona qualità della vita. Tuttavia, l’andamento della malattia è individuale e dipende molto dal momento della diagnosi.
Malattia renale cronica nei cani
Frequenza e cause
Anche i cani possono soffrire di malattia renale cronica, anche se meno di frequente rispetto ai gatti, e vengono colpiti soprattutto gli animali più anziani o alcune razze con predisposizione genetica. Le cause possono essere molteplici: infezioni croniche, calcoli urinari, intossicazioni o malattie pregresse.
Diagnosi precoce e sintomi
I cani manifestano sintomi simili a quelli dei gatti, ma spesso compaiono un po’ prima:
- Aumento della sete e minzione frequente
- Perdita di peso e massa muscolare
- Inappetenza o appetito variabile
- Vomito, diarrea o astenia
Anche nei cani, la diagnosi precoce è fondamentale. Gli esami del sangue e delle urine, insieme all’ecografia, permettono di individuare eventuali cambiamenti quanto prima.
Terapia e prognosi
La terapia si basa sugli stessi principi utilizzati per i gatti: diete speciali, controllo della pressione sanguigna, leganti del fosfato e farmaci antinausea costituiscono i pilastri fondamentali del trattamento. È importante favorire l’assunzione di liquidi, mentre nelle fasi più avanzate potrebbe essere necessario ricorrere alle infusioni.
In genere, la prognosi nei cani è migliore rispetto ai gatti, poiché la malattia tende a progredire più lentamente e i sintomi compaiono prima. Con un trattamento adeguato, anche i cani possono mantenere una condizione stabile per diversi anni.
Consigli quotidiani per i proprietari
Il trattamento della malattia renale cronica richiede pazienza e costanza. Bastano piccoli accorgimenti nella vita quotidiana per fare la differenza.
Favorire l’assunzione di liquidi
- Mettere più ciotole d’acqua nell’appartamento o in giardino.
- Utilizzare una fontana: molti animali preferiscono bere acqua corrente.
- Rendere l’acqua più invitante (ad es. aggiungendo un cucchiaino di acqua di tonno o di brodo non aromatizzato).
- Prediligere alimenti umidi o aggiungere dell’acqua a quelli secchi.
Rendere più appetibili gli alimenti specifici
- Riscaldare leggermente il cibo in modo che presenti un odore più intenso.
- Aggiungere piccole quantità di snack al cibo per renderlo più appetibile.
- Proporre un’ampia varietà di alimenti in piccole porzioni.
- In caso di rifiuto, contattare il veterinario e non somministrare autonomamente alimenti avanzati.
Consigli generali
- Monitorare regolarmente il peso dell’animale e tenere sotto controllo la quantità di liquidi assunti, l’appetito e gli episodi di vomito per individuare precocemente eventuali cambiamenti.
- Somministrare i farmaci regolarmente e secondo le indicazioni del veterinario.
- Evitare lo stress perché può ridurre l’appetito.
- Per i gatti: predisporre zone tranquille e sempre pulite dove mangiare.
- Per i cani: favorire un’attività fisica regolare, evitando sforzi eccessivi. Inoltre, è importante registrare la quantità di liquidi assunti e la frequenza del vomito.
Conclusione
La malattia renale cronica rientra tra le malattie più comuni nei cani e nei gatti. Prima viene individuata, maggiori sono le possibilità di rallentarne il decorso e preservare il benessere dell’animale. Soprattutto per quelli più anziani, è fondamentale effettuare controlli preventivi regolari. Per i proprietari, ciò significa osservare attentamente anche i più piccoli cambiamenti nel comportamento o nelle abitudini alimentari e far controllare regolarmente la funzione renale dell’animale dal veterinario.
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